Che ve l’abbia prescritto il veterinario o che l’abbiate letto su qualche sito o su qualche sacco di crocchette, la parola “monoproteico” vi risuona sicuramente nell’ambito del pet food e probabilmente la associate a top qualità o addirittura esigenza obbligata per il vostro cane.

Ma cosa vuol dire davvero monoproteico? Il cane può mangiare un’unica proteina? E’ davvero così?

Allerta spoiler! La questione è un po’ più complessa e l’uso del termine “monoproteico” è un’imprecisione/generalizzazione al pari di usare il termine “carboidrati” per indicare i cereali.

Eccovi in qualche “puntata” una spiegazione chiara ma senza troppi tecnicismi per orientarsi meglio nel mondo del pet food.

Conoscere le proteine

Il primo punto essenziale è conoscere le proteine. Le proteine sono dei mattoni essenziali per il nostro corpo. Costruiscono e riparano muscoli, pelle, capelli, organi e tante altre parti.

Sono costituite da unità più piccole denominate aminoacidi. Si trovano soprattutto (ma non unicamente!) in alimenti come carne, pesce, uova, legumi, latticini e anche in alcuni cereali.

Esistono centinaia di milioni di proteine conosciute (e chissà quante sconosciute).

Ogni specie vivente ha il proprio “insieme di proteine” denominato proteoma.

L’essere umano, il cane e il gatto hanno tutti indicativamente 20.000 geni codificanti proteine.

Le proteine hanno diverse funzioni e rispetto a queste vengono classificate. Per la precisione si riconoscono 8 categorie di proteine:

  1. Enzimi – catalizzano le reazioni chimiche, vale a dire la fanno avvenire più velocemente o semplicemente
  2. Proteine strutturali – conferiscono forma e sostegno (es: collagene e cheratina).
  3. Proteine di trasporto – trasportano molecole (es: emoglobina).
  4. Proteine di segnalazione – intervengono nella comunicazione tra cellule (l’insulina è una proteina di segnalazione).
  5. Proteine di difesa – costituiscono parte del nostro sistema immunitario (es: anticorpi).
  6. Proteine motrici – sono coinvolte nel movimento muscolare
  7. Proteine di riserva – fungono da riserva di amminoacidi
  8. Proteine regolatrici – controllano l’espressione genica, cioè il processo con cui si costruisce una proteina

Giusto per citare nomi che forse avete già sentito, eccovi un elenco di alcune proteine umane piuttosto note (e altrettanto importanti):

Emoglobina Trasporta ossigeno nel sangue
Insulina Regola il glucosio nel sangue
Collagene Struttura del tessuto connettivo
Actina / Miosina Contrazione muscolare
Albumina Trasporto nel plasma sanguigno
Anticorpi (IgG…) Difesa immunitaria
Ferritina Stoccaggio del ferro

 

Le proteine nel cibo

Entrando nel vivo del tema alimentare andiamo a vedere che proteine possiamo trovare negli alimenti.

La prima distinzione da fare è tra proteine da fonti animali e da fonti vegetali.

Le  proteine animali si trovano in: carne, pesce, uova, latte, formaggi, ecc. Sono tipicamente complete nel senso che contengono tutti i 9 aminoacidi essenziali che il corpo non può produrre da solo. Normalmente hanno alta digeribilità e un valore biologico elevato (cioè vengono usate bene dal corpo) e spesso si accompagnano a  grassi saturi e colesterolo (soprattutto nella carne rossa e nei latticini interi).

Le proteine vegetali invece si trovano in legumi (fagioli, lenticchie, ceci), cereali, soia, frutta secca, semi, ecc. Raramente il singolo alimento contiene tutti gli aminoacidi essenziali e solo combinando più fonti vegetali si può ottenere una proteina completa. Sono però più ricche di fibre, vitamine e povere di grassi saturi.

Di seguito un elenco delle fonti proteiche animali e vegetali in alcuni degli ingredienti più frequenti nel cibo per cani e gatti.

🥩 Proteine animali

Alimento Proteine (g/100 g)
Petto di pollo ~23 g
Tonno fresco (o in scatola) ~21–23 g
Salmone ~18–23 g
Filetto di manzo ~20–21 g
Uova (intere) ~12 g (alimento)

🌱 Proteine vegetali

Alimento Proteine (g/100 g)
Piselli secchi ~21–22 g
Farro / germe di grano / crusca ~14–28 g
Quinoa / amaranto / grano saraceno Completano amminoacidi

 

Le proteine delle carni – fase 1

Con queste premesse vorrei ora entrare nel dettaglio di un tipo di carne per comprendere meglio cosa e quali sono le proteine in esso contenute e cominciare a capire se e quale senso abbia la parola “monoproteico”.

Prendiamo ad esempio la carne di pollo!

Le principali proteine che si trovano nella carne di pollo sono:

  • Miosina
  • Actina
  • Troponina
  • Tropomiosina
  • Titin
  • Myomesin e M‑protein
  • Collagene
  • Elastina
  • Albumina
  • Mioglobina
  • Parvalbumina
  • Calponina 2
  • Vimentina
  • Calmodulina
  • Proteine di legame della miosina
  • AMP deaminasi (AMPD1), mapchinasi (MAPK14), CAMK2D

 

Nel petto di pollo, perché è qui soprattutto che si trovano le proteine, c’è quindi una complessa miscela di proteine con diversi tipi di funzionalità nel metabolismo generale dell’organismo.

Questo ci fa molto riflettere sul termine “monoproteico”. La presenza cioè di un solo tipo di carne in un prodotto non ha alcun collegamento al fatto che vi sia contenuta una sola proteina!

Dunque torna la domanda iniziale… cosa vuol dire monoproteico? Alcuni, all’osservazione sopra, rispondono che “è chiaro che non ci sia una solo proteina ma ci sono solo quelle del pollo”.

Questo è corretto?

Le proteine delle carni – fase 2

Diversi tipi di carne (pollo, manzo, agnello, ecc,) hanno proteine tutte diverse o invece hanno alcune proteine in comune?

La risposta sintetica è a metà strada tra le due opzioni: diversi tipi di carne (pollo, manzo, agnello, maiale, ecc.) hanno sia proteine in comune che proteine specifiche.

Tutte le carni più comunemente usate nell’alimentazione di cani e gatti provengono da mammiferi o uccelli e condividono una base proteica comune, soprattutto nelle categorie relative ai muscoli e relativi movimenti come:

  • Miosina, Actina, Troponina e Tropomiosina (che sono coinvolte nella contrazione muscolare e presenti in tutti i muscoli animali)
  • Titin, Nebulina, Desmina e Myomesina (che mantengono l’integrità del sarcomero e l’elasticità muscolare)
  • Mioglobina, Enzimi metabolici, Parvalbumina (importanti per il metabolismo muscolare e l’ossigenazione)
  • Collagene ed Elastina (presenti nei tessuti connettivi di tutti i tipi di carne)

Tuttavia, anche se questa base proteica comune risulta piuttosto ampia, in realtà in queste proteine ci sono differenze di specie dovute a:

  • Isoforme genetiche specifiche: ogni specie animale ha una variante di una stessa proteina, prodotta da uno stesso gene (o da geni molto simili), che differisce leggermente dalla stessa proteina di un’altra specie nella sequenza aminoacidica e, talvolta, anche nella funzione o nel comportamento. Es: La miosina del pollo ha una sequenza leggermente diversa da quella del manzo.
  • Differenze nel tipo di fibra muscolare: i muscoli rossi (es. manzo) hanno più mioglobina, mentre i muscoli bianchi (es. pollo) hanno più enzimi anaerobici.
  • Proteine minori o specifiche: alcuni enzimi sono più abbondanti in una specie rispetto a un’altra. Es: nel pollo si trova più parvalbumina.

 

In conclusione, le carni condividono un “core proteico” comune (miosina, actina, troponina, collageno ecc.), ma variano nelle isoforme, proporzioni e in alcune proteine minori.

  1. 🧬 Tabella comparativa delle proteine principali tra pollo, manzo, agnello, maiale
Proteina Presenza Pollo Manzo Agnello Maiale Note
Miosina ✅ Tutti ✔️ ✔️ ✔️ ✔️ Isoforme diverse, specie-specifiche
Actina ✅ Tutti ✔️ ✔️ ✔️ ✔️ Forma G e F comuni a tutte
Troponina (T, C, I) ✅ Tutti ✔️ ✔️ ✔️ ✔️ Responsabile del controllo del Ca²⁺
Tropomiosina ✅ Tutti ✔️ ✔️ ✔️ ✔️ Lega l’actina e ne regola la funzione
Titin ✅ Tutti ✔️ ✔️ ✔️ ✔️ Molto grande, elastica
Mioglobina ✅ Tutti bassa alta alta media Responsabile del colore rosso
Parvalbumina 🔶 Pollame + pesce ✔️ Più abbondante nel pollo e nei pesci
Collagene ✅ Tutti ✔️ ✔️ ✔️ ✔️ Più abbondante nei tagli “duri”
Elastina ✅ Tutti ✔️ ✔️ ✔️ ✔️ Minoritaria, ma presente in tutti
Calmodulina / enzimi regolatori ✅ Tutti ✔️ ✔️ ✔️ ✔️ Differenze nei livelli, non nella presenza
Vimentina / Desmina ✅ Tutti ✔️ ✔️ ✔️ ✔️ Proteine del citoscheletro muscolare

Monoproteico uguale a?

Tornando alla domanda originale di tutto questo approfondimento, in che misura ha senso definire un cibo per cani o gatti monoproteico?

Si tratta di stabilire cosa si intende esattamente con questa terminologia e quali sono i limiti del termine stesso.

Un cibo monoproteico non vuol dire che contiene una sola proteina (es. solo miosina), ma che tutte le proteine animali provengono da una singola specie. Cioè un alimento può essere chiamato monoproteico se contiene una sola fonte animale di proteine.

I limiti di questo termine stanno fondamentalmente in tre punti:

  • Bisogna restare consapevoli che si fa riferimento solo all’origine delle proteine da un’unica specie e non alla presenza di un’unica proteina
  • Tenere in considerazione che alcuni ingredienti vegetali come piselli e riso ad es. apportano proteine e costituiscono dunque in un certo senso delle fonti proteiche “nascoste”
  • Nei processi industriali di lavorazione, dove spesso gli impianti sono condivisi ci può essere una contaminazione incrociata con altre proteine raramente dichiarata.

In definitiva…

Fatte queste debite considerazioni, nella pratica è utile utilizzare un monoproteico nell’alimentazione del proprio cane o gatto?

Può esserlo quando si ha a che vedere con soggetti sensibili, che hanno manifestato una maggiore difficoltà a digerire alcune carni e in questo senso si cerca di escluderle. Le intolleranze ad una carne sono secondo studi veterinari episodi piuttosto rari ma anche in questi casi il monoproteico può risultare funzionale.
Si è inoltre osservato che alcune razze, anche in virtù della loro selezione, presentano diverse risposte digestive alle varie carni ed una maggiore sensibilità alla loro varietà che porta a prediligere la soluzione di usare un monoproteico.

E’ necessario scegliere un monoproteico? Nel senso, è indice di bassa qualità alimentare variare il tipo di carne o mescolarne di tipi diversi?

No, non è né necessario né indice di bassa qualità. Il variare è anzi piuttosto più vicino all’alimentazione che un cane o gatto avrebbe in natura dove chiaramente la disponibilità delle prede non offre certo la scelta e i reparti di un supermercato. Per molti cani e gatti al contrario la varietà generata da un’alternanza di vari tipi di carne è motivo di appagamento alimentare oltre che di mantenimento di un microbiota intestinale con maggiore biodiversità e quindi più efficiente.

Da tutto questo emerge l’importanza di valutare ogni singolo soggetto come individuo con le proprie esigenze nutrizionali e caratteristiche. Questo è ciò che può offrirvi la nostra consulenza gratuita come Partner Reico, per scegliere insieme a voi nella gamma Reico, i prodotti più adatti al vostro cane e gatto e alla sua salute e benessere! Contattateci per info