Nel mondo del pet food si parla spesso di cereali e pseudo-cereali o viceversa di prodotti grain free. L’elemento di dibattito in realtà ruota più precisamente attorno al glutine, proteina presente in diversi cereali, e alla difficoltà di digerirla/allergia di alcuni cani ad essa.

Resta il fatto che per questioni meramente tecnologiche relative alla produzione del cibo secco un qualche ingrediente che faccia da legante a carne, ecc. è necessario ed in verità voci come riso, mais, ecc. possono avere anche un valore alimentare utile.

In verità una suddivisione più corretta sul piano botanico rispetto a quanto scritto nel titolo sarebbe quella che vede due macro gruppi, di cui uno ripartito in due sotto-categorie. Da una parte in pratica gli pseudocereali, dall’altra i cereali che però si distinguono tra con e senza glutine.

In termini botanici infatti i  cereali ( come frumento (grano), orzo, avena, mais, riso, ecc.) sono graminacee, cioè piante appartenenti alla famiglia Poaceae.

Gli pseudo cereali invece non appartengono alla famiglia delle graminacee, ma producono semi simili ai cereali, che si utilizzano nello stesso modo. Per capirsi sono ascrivibili a pseudocereali voci come quinoa, grano saraceno, amaranto.

Talvolta vengono definiti pseudocereali anche riso e mais che sono invece cereali veri e propri, in quanto appartenenti alla famiglia delle graminacee (Poaceae), ma che sono caratterizzati dall’assenza di glutine.

In tabella riepiloghiamo meglio queste informazioni per rendere più chiaro e schematico il discorso.

Prodotto Famiglia botanica Contiene glutine? È un cereale? È un pseudo cereale?
Grano Poaceae ✅ Sì ✅ Sì ❌ No
Mais Poaceae ❌ No ✅ Sì ❌ No
Riso Poaceae ❌ No ✅ Sì ❌ No
Quinoa Amaranthaceae ❌ No ❌ No ✅ Sì
Amaranto Amaranthaceae ❌ No ❌ No ✅ Sì
Grano saraceno Polygonaceae ❌ No ❌ No ✅ Sì

 

In breve la classificazione più corretta non distingue cereali e pseudo-cereali sulla base della presenza/assenza di glutine ma sulla base della famiglia botanica. Dentro al gruppo degli pseudocereali si considerano quindi prodotti che pur non essendo graminacee hanno semi impiegati in ambito alimentare in modo simile ai cereali (es. farine, ecc.)

Da queste premesse potrebbe nascere una nuova domanda su un ingrediente frequentemente riportato nelle etichette del pet food: il glutine di mais.

Se infatti si è detto che il mais è un cereale ma NON contiene glutine come può esistere il glutine di mais?

La dicitura “glutine di mais” è in realtà imprecisa e in questo uso il termine viene usato in un senso tecnico e nutrizionale diverso.

Nel contesto industriale, infatti, “glutine” può riferirsi in modo generico alle frazioni proteiche insolubili contenute in un cereale, non solo al glutine tossico per i celiaci.

Nel caso specifico il glutine di mais è una frazione proteica concentrata ottenuta dalla lavorazione del mais, soprattutto come sottoprodotto della produzione di amido.

Non contiene le gliadine presenti nel frumento e che risultano dannose per gli animali sensibili al glutine e pertanto viene spesso usato nel pet food come fonte proteica vegetale, economica, e con un buon valore energetico, per migliorare la consistenza o la formulazione tecnica della crocchetta.

In Reico tuttavia non lo troverete perché rappresenta un ingrediente secondario di altri processi di lavorazione. La filosofia Reico è infatti quella di privilegiare ingredienti freschi ed “integri”, con una gamma di secchi e umidi dove la gran parte risulta senza glutine grazie ad una scelta mirata sui cereali impiegati o eventualmente grain free per chi preferisce escluderli del tutto.

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