Una delle naturali domande che una persona mi fa mentre consiglio i prodotti Reico è quanto costano.

E’ ovvio che per un qualsiasi budget familiare la domanda sia lecita.

Quello che però non sempre, anzi quasi mai, viene considerato nelle valutazioni successive è il vero costo della scelta del cibo che viene fatta.
Tutti tendiamo a misurare la spesa per qualcosa nel termine puramente numerico di quanto vediamo uscire dal portafoglio o dal conto in banca ma c’è una spesa “invisibile” che può diventare
la maggioritaria sia in termini economici che in termini di “costi emotivi”.
Mi riferisco alla salute del cane.
Scegliere un’alimentazione economica può dare infatti l’illusione di riuscire a risparmiare su quello che il nostro cane mangia ma se nel conto di questa voce inserissimo anche i costi veterinari
potremmo in verità fare scoperte decisamente diverse!
Un’alimentazione di basso profilo nel medio-lungo termine “presenta il conto” delle proprie carenze nutrizionali, del proprio sbilanciamento verso composizioni inadeguate, del proprio eccesso di
calorie e additivi.
Così dopo anni di “felici risparmi” è il veterinario a riscuoterli per risolvere dermatiti, allergie, problemi vari a fegato, reni, ecc. appesantiti da un’alimentazione che sembrava funzionare ma
stava lentamente e invisibilmente erodendo la salute del nostro animale.
Talvolta la “riscossione” avviene anche velocemente con reazioni molto rapide, che oltre a costare in terapie, costano in tentativi di trovare una nuova alimentazione correttsa.
E in tutti i casi un costo che non si quantifica in denaro è quello di un compagno umano che vede il proprio animale non stare bene, invecchiare precocemente e si affanna a cercare un elisir di lunga
vita.
Molti potranno obiettare che per alcuni cani, apparentemente molto sensibili, questo può succedere ma che ce ne sono tanti altri che in realtà stanno benissimo. Confesso che ormai
comincio ad avere dei dubbi su queste statistiche perché basta guardare al numero di prodotti “veterinary” che popolano gli scaffali dei negozi per animali per interrogarsi sulla cosa. Anche se
fosse vero ad ogni modo vale come per noi umani: alcune persone mangiano in modo sregolato o hanno altre pessime abitudini di vita (es. fumare, ecc.) e tuttavia campano 100 anni. Ciò non
significa che le brutte abitudini siano da consigliare e soprattutto da pagare, spesso profumatamente, come molto pet food in commercio.
Ovviamente non esiste viceversa un’alimentazione che garantisca una salute di ferro e una vita infinita al vostro cane, ma come suggerisco sempre, il concetto fondamentale è consapevolezza.
Consapevolezza di sapere il reale valore di quello che state acquistando, consapevolezza di sapere che la scelta che state facendo incide sulla salute e la qualità di vita del vostro cane, consapevolezza di sapere che il risparmio oggi può diventare costo domani da versare al veterinario o come lacrime.

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