Oggi ci vestiamo da boccone di cibo, crocchetta o umido, come preferite, e seguiamo insieme tutto il percorso che il cibo fa da quando viene ingerito dal cane fino a quando viene “ri-espulso” per conoscere meglio tempi e fasi del processo digestivo di un cane.

Partiamo dal momento del pasto!

A differenza dell’uomo, il cane non mastica molto. I denti servono a tagliare e lacerare e non sono adatti a triturare. La masticazione del resto non è significativa a livello digestivo per i cani in quanto la loro saliva non contiene enzimi digestivi (come ad esempio vale per l’amilasi che c’è nella nostra saliva), ma serve soltanto a lubrificare il cibo per agevolare la deglutizione.

Di solito la durata della fase di “assunzione” è di pochi o pochissimi minuti, talvolta anzi c’è l’esigenza di rallentarla un po’ per evitare ingestioni troppo rapide che potrebbero causare rigurgito.

Il cibo ingerito viene quindi spinto nello stomaco tramite movimenti muscolari (peristalsi) attraverso l’esofago e una volta nello stomaco inizia la vera digestione.

L’ambiente stomaco nel cane è molto acido con un pH che può scendere fino a 1, simile all’acido cloridrico puro. Questo serve distruggere i batteri e gli agenti patogeni che spesso i cani mangiano in giro, a digerire ossa e carne crude e ad attivare gli enzimi gastrici come la pepsina, per la digestione delle proteine. Il tutto insomma è più “aggressivo” che nel nostro stomaco dove l’acidità serve soprattutto a preparare la digestione ma non ha particolari funzioni antisettiche.

Nello stomaco del cane dunque le proteine cominciano a essere scomposte dalla pepsina e i grassi iniziano a emulsionarsi.

Il senso di sazietà dato dallo stomaco pieno dura spesso a lungo perché lo stomaco del cane si svuota lentamente. Ovviamente i tempi dipendono da razza, taglia, attività, metabolismo ma anche dal tipo di cibo. Per cibo umido o Barf si possono stimare 4-6 ore, per le crocchette si può arrivare anche a 8-12 ore a seconda delle caratteristiche.

Il cibo poi passa nell’intestino tenue (duodeno, digiuno, ileo) dove avviene la maggior parte della digestione vera e propria e dell’assorbimento dei nutrienti.

In questa fase partecipano anche il fegato, che produce bile per emulsionare i grassi e il pancreas che secerne enzimi digestivi come amilasi, lipasi, proteasi.

In pratica i carboidrati vengono scomposti in zuccheri semplici, le proteine in amminoacidi e i grassi in acidi grassi e glicerolo, in un tempo medio di 2-4 ore.

La fase successiva avviene nell’intestino crasso, ovvero il colon. Qui arrivano i residui non digeriti come fibre, acqua, sali minerali. Acqua e sali saranno assorbiti, mentre le fibre fermenteranno grazie all’azione di alcuni batteri con la produzione di gas e vitamine.

In 12-24 ore si formerà così la massa fecale che andrà ad accumularsi nel retto fino a generare lo stimolo all’evacuazione.

Ed eccoci di nuovo fuori! 😊

In pratica se eravamo cibo umido o Barf abbiamo impiegato circa 12-24 ore tra entrata e uscita, mentre chi ha scelto di essere crocchetta ha allungato i tempi a 24-36 ore.

Le crocchette impiegano più tempo a essere digerite per diverse ragioni legate alla composizione, struttura e lavorazione del prodotto.La bassa umidità (7-10% contro il 70-80% del cibo umido) richiede che lo stomaco le re-idrati prima di iniziare la digestione vera e propria e il processo di ammorbidimento e disgregazione è più lungo.
La presenza di amidi come leganti necessari alla loro lavorazione comporta la presenza di carboidrati complessi che richiedono più passaggi enzimatici per essere digeriti.

Nel caso di crocchette estruse ad alte temperature inoltre le crocchette sono molto secche e dure, più difficili da degradare rapidamente nello stomaco.

Ecco perché Reico lavora le proprie crocchette solo a freddo!