Il lievito è una voce che si incontra spesso negli ingredienti del cibo per cani e che talvolta crea dubbi e domande nei proprietari.
E’ sano? E’ utile? Perché viene usato?
Partiamo proprio da questa domanda per capire meglio l’uso del lievito nel pet food.
Il lievito nel cibo per cani viene impiegato nel cibo per queste ragioni principali:
- Fonte naturale di vitamine del gruppo B
Le vitamine B (come B1, B2, B6, B9) sono fondamentali per il metabolismo energetico, la salute del sistema nervoso e la funzione cellulare. Il lievito è una ricca fonte naturale di queste vitamine, quindi migliora il valore nutrizionale del cibo.
- Proteine di buona qualitÃ
Il lievito contiene proteine facilmente digeribili, utili per la crescita e il mantenimento muscolare del cane.
- Supporto alla flora intestinale
Alcuni tipi di lievito contengono beta-glucani e mannanoligosaccaridi, che sono fibre prebiotiche. Questi aiutano a mantenere un equilibrio sano della flora intestinale, favorendo una buona digestione e un sistema immunitario forte.
- Miglioramento della pelle e del pelo
I nutrienti presenti nel lievito contribuiscono a mantenere la pelle sana e un pelo lucido e folto, spesso un segno di buona salute generale.
- Aroma naturale
Il lievito può dare un sapore gradevole al cibo, rendendolo più appetibile per i cani.
Ma c’è lievito e lievito! I più noti sono il saccharomyces cerevisiae (detto anche lievito di birra, usato nella panificazione, produzione di birra, vino ecc.), la candida spp, il kluyveromyces lactis, il pichia spp., il brettanomyces, l’hansenula
Tra questi quello che di solito viene impiegato nel pet food è il lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae) inattivo, vale a dire in forma secca, inattiva. Si tratta di un lievito ricco di proteine, vitamine del gruppo B, minerali e fibre (beta-glucani e MOS), utilizzato appunto per migliorare la digestione, il sistema immunitario, la salute di pelle e pelo. L’utilizzo nella versione inattiva fa sì che non fermenti nello stomaco ed eviti problemi digestivi.
Sono invece banditi lieviti ad esempio come la Candida che sono patogeni e quindi direttamente pericolosi per gli animali.
Come per tutti gli ingredienti anche i lieviti possono alimentare intolleranze ed in rari casi allergie. Fondamentale resta sempre l’origine dell’ingrediente e la modalità di impiego per far sì che si possano sfruttare i vantaggi della loro presenza nella composizione del prodotto finale.